Il luogo più felice
di SILVIA RONCHEY
Gentile Direzione dell'Hotel Cristallo,
nell'imminenza delle festività natalizie, e nell'inviarvi i miei migliori auguri per l'anno nuovo, desidero riparare a una mancanza di cui è responsabile la quantità davvero travolgente di impegni che hanno caratterizzato la fine dell'estate e l'intero autunno; impegni anzitutto lavorativi, legati all'uscita quasi simultanea dei due libri,
Il Romanzo di Costantinopoli (Einaudi) e
Ipazia (Rizzoli), che nei suddetti mesi sono andati in stampa e usciti, e alla felice conclusione dei quali il ritemprante soggiorno cortinese presso di voi in agosto ha senz'altro contribuito.
Mi accorgo ora di aver dimenticato di ringraziarvi non solo a voce ma anche per iscritto dell'ospitalità squisita che avete allora offerto a mia madre, mio marito Giuseppe Scaraffia e me, in occasione della nostra partecipazione alla manifestazione "Una montagna di libri".
Non ho alcun dubbio - e lo abbiamo anche dichiarato, mio marito ed io, in più di un'intervista – che il vostro Hotel sia in assoluto il più felice luogo dove scendere a Cortina. Non solo la sua posizione (vicina fra l'altro alle dimore di alcuni nostri amici, come ad esempio i carissimi Toni Carraro e consorte) e la sua magnifica vista, ma la bellezza delle camere, il gusto con il quale sono arredate, l'assoluta confortevolezza di ognuno dei loro dettagli hanno reso ogni istante della nostra giornata piacevole, rilassante e gratificante per il corpo e per lo spirito.
La vostra Spa ha fatto la gioia della mia anziana e incontentabile madre, che, pur invalida, ha potuto recarvisi ogni giorno, circondata dalla premura e dalla pazienza del vostro personale, per usufruire delle sedute individuali di ginnastica acquatica impartite dal vostro ottimo personal trainer.
Altrettanto paziente, professionale, premuroso e attento a ogni più piccola esigenza il personale di camera, così come quello del vostro ristorante, dove mia madre ha consumato tutti i suoi pasti nel corso del soggiorno, preferendolo a ogni altro locale cortinese, dove avrebbe, pure, potuto recarsi senza fatica, grazie al vostro efficientissimo servizio di navetta.
Servizio del quale abbiamo usufruito anche noi e che ci ha garantito sempre una puntualità perfetta. Impeccabile e puntualissima, infine, l'assistenza del personale amministrativo, della Reception e del Concierge.
Abbiamo decantato questi ed altri pregi della vostra accoglienza ai nostri amici, cortinesi e non; e abbiamo provato una punta di compatimento per quelli tra loro che, non avendo a Cortina una casa propria, alloggiavano altrove, in altri Hotel magari anch'essi di grande fame, ma lontani, ci siamo resi conto, dal vostro standard.
Abbiate dunque, se pure tardivi, i miei complimenti, insieme ai ringraziamenti più sentiti da parte di mia madre e di mio marito, oltreché mia.
Un cordialissimo saluto e, spero, a presto.
Vostra
Silvia Ronchey
Silvia Ronchey èscrittrice e studiosa di storia, insegna Civiltà bizantina all'Università di Siena. Collabora a «La Stampa», a «Tuttolibri» e ai programmi culturali della RAI. Tra i suoi numerosi libri ricordiamo L'aristocrazia bizantina
(Sellerio, 1999) scritto in collaborazione con il grande bizantinista Alexander Kazhdan, Lo Stato bizantino
(Einaudi 2002) e L’enigma di Piero. L'ultimo bizantino e la crociata fantasma nella rivelazione di un grande quadro
(Rizzoli 2006). Per Rizzoli ha pubblicato inoltre L'anima del mondo
(1999) e Il piacere di pensare
(2001), due dialoghi con James Hillman.
Silvia Ronchey è stata ospite del Cristallo Hotel il 15 agosto 2010.
di VERA SLEPOJ
Se il cristallo è simbolo di trasparenza e regalità, tutto questo è la sintesi dell’Hotel Cristallo, che, come guardiano delle montagne tra le più belle del mondo, sta con le cime innevate o le rocce eterne davanti a tutto quello che guardandolo ti fa pensare all’eternità.
L’Hotel Cristallo ha l’anima pura di chi, con lievità, rende eccezionale chiunque ha avuto la possibilità di stare lì per qualche ora, qualche giorno o settimana, facendoti pensare di stare dentro il sogno, quello che quando ti svegli ti fa sentire leggero come l’acqua, l’aria, elementi simbolici propri di questo grande luogo, che rende lo starci una forma quasi di conoscenza.
Vera Slepoj, psicologa e psicoterapeuta, vive e lavora tra Padova, Milano e Londra. Tra le attività che l’hanno impegnata negli anni, l’insegnamento presso l’Università di Siena, la presidenza della Federazione Italiana Psicologi e dell’International Health Observatory, la direzione di importanti scuole di formazione in psicologia, la partecipazione all’Authority per il Volontariato. Già membro del Consiglio dell’Agenzia per l’Onlus e del Comitato Tv e Minori istituito dal Ministero delle Comunicazioni, è stata Assessore alla Cultura e alle Politiche sociali della Provincia di Padova, e ha fondato insieme a Sabino Acquaviva l’Istituto di Psicosociologia Politica.
Autrice di pubblicazioni scientifiche e divulgative (Legami di famiglia, Capire i sentimenti, Le ferite delle donne, Le ferite degli uomini, L’età dell’incertezza con Mondadori, Le nuove ferite degli uominicon Cairo Editore), partecipa a programmi televisivi e collabora con diverse testate. E’ Presidente onorario di Una Montagna di Libri.
Vera Slepoj è stata ospite del Cristallo Hotel il 28 agosto 2010.
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di ANTONIA ARSLAN
Salimmo a Cortina ammucchiati nella macchina di papà. Era il 24 dicembre di un anno lontano, e lui era felice di averci fatto una sorpresa.
“Andiamo al Cristallo per Natale – annunciò la mamma divertita – così quest’anno non ho niente da preparare.”
“Tranne i regali”, dissi io, ma nessuno mi badò.
Quando arrivammo, il tempo di cambiarci, e ci aspettavano per la cena. Fu una festa incantata. C’era un albero di Natale tutto per noi, con palle dorate, lucette e candeline; e c’erano perfino tanti misteriosi pacchetti, di tutte le misure, con le carte d’argento. I camerieri sfarfalleggiavano intorno, e la mia spavalda mamma Vittoria disse: “Visto? Non c’era bisogno che mi occupassi io dei regali. Al Cristallo hanno pensato proprio a tutto!”
Antonia Arslan, nata a Padova nel 1938, laureata in archeologia, è stata professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’università di Padova. Attraverso l’opera di Daniel Varujan ha riscoperto la sua profonda e inespressa identità armena. Il suo primo romanzo, La masseria delle allodole(Rizzoli 2004), è diventato un caso letterario e si è classificato secondo (con due voti di scarto) al Premio Campiello del 2004 e nello stesso anno ha vinto il Premio Stresa di narrativa. Nel 2009, sempre con Rizzoli, ha pubblicato La strada di Smirne, presentato a Cortina a gennaio 2010.
Antonia Arslan è stata ospite del Cristallo Hotel il 9 agosto 2010.
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di VINCENZO GALLUZZO
… Un grande spazio che non ti dà il senso della vastità... Quella certa vastità che alcune volte, in certi luoghi, mette anche inquietudine e genera dentro di te un senso di smarrimento... Disagio. Quel grande spazio, in cui il solo echeggiare di un passo felpato ti farebbe sobbalzare, diventa amico... Familiare, addirittura... Il Cristallo, che come il monte che lo sovrasta, risplende di una magica luce, regala pace e tranquillità. E' così. E in quel silenzio, rotto solo dalle note di un pianoforte, discreto, dolce, elegante, che la sera ti dà la buonanotte, ritrovi te stesso (che non è poco)... E sei libero di pensare. Sei libero di sperare... Sei libero di sognare... e di svegliarti al mattino con gli occhi di un bimbo colmi di stupore, meravigliato che oggi, ancor oggi, tutto quel che hai vissuto non sia stato solo un sogno...
Grazie Cristallo. Grazie a chi lo ha pensato. Grazie a chi lo gestisce e ci lavora con dedizione e professionalità.
Grazie Cortina.
Vincenzo Galluzzo è autore di programmi della televisione di Stato. Nasce a Porto Empedocle e trascorre l’infanzia e l’adolescenza tra Agrigento, Catania e Roma dove attualmente vive dal 1989. Ha lavorato con tutte e tre le reti ed è stato tra gli autori delle più importanti trasmissioni quotidiane: Unomattina, La Vita in Diretta, Cominciamo Bene, Verdetto Finale. È autore di Malaluna, il suo primo romanzo.
Vincenzo Galluzzo è stato ospite del Cristallo Hotel il 25 agosto 2010.
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Un tempo che credevo perduto
di MASSIMO SCATTOLIN
Ho avuto il grande piacere di soggiornare il 24 agosto scorso all'Hotel Cristallo di Cortina d'Ampezzo, in occasione della mia partecipazione alla fortunata rassegna “Una montagna di libri”. Premetto che nella mia privilegiata posizione di musicista, ho spesso l'occasione di soggiornare in alberghi di lusso in tutto il mondo, quindi ritengo di avere un'esperienza pluriennale in tal merito. Posso quindi dire che il mio soggiorno al Cristallo mi ha fatto sognare, ricordandomi tempi che credevo perduti. Infatti il mondo degli hotel cosiddetti di lusso è stato appiattito quasi completamente da una sterile globalizzazione, che contravviene alle regole di base che il lusso impone: esclusività assoluta nell'eleganza e nell'unicità, location da sogno, servizio ineccepibile e discreto 24 ore su 24. Il Cristallo mi riporta al mio primo soggiorno al Des Bains del Lido di Venezia alla fine degli anni settanta, o ai più recenti al Peninsula di Hong Kong.
Ricordo che la mattina del 25 agosto scorso, tutto avrei voluto fare tranne andarmene.
Massimo Scattolin ha iniziato lo studio della chitarra con il M° Giorgio Baratella. Dopo alcuni incontri con il M° Andres Segovia, si è perfezionato con il M° Alirio Diaz. Dopo aver iniziato giovanissimo la sua attività concertistica come solista, si è dedicato alla musica da camera, per specializzarsi poi nell'esecuzione dei principali concerti per chitarra e orchestra, meritandosi la dedica d'opere di grandi compositori, come Violet Archer e Astor Piazzolla. Si è così imposto brillantemente al pubblico di gran parte del mondo, unanimemente definito dalla critica uno dei migliori esecutori della chitarra. E' stato collaboratore delle principali reti televisive europee e da anni lavora intensamente anche nel teatro con grandi attori come Cucciolla, Pagliai, Gassman. È docente in vari corsi di perfezionamento in Italia e all'estero, ed è il primo chitarrista italiano titolare di cattedra di master al "Mozarteum" di Salisburgo. Ha inciso vari CD, come solista, con orchestra e come camerista. Ha fondato gli ensemble “Paganini consort” e “Guitarland”.
Massimo Scattolin è stato ospite del Cristallo Hotel il 24 agosto 2010.
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di ANGELO DEL BOCA
Ho trascorso due indimenticabili giornate nell'Albergo Cristallo, che merita proprio le sue cinque stelle-lusso. A parte l'invidiabile posizione dell'edificio, che domina una delle valli più belle del nostro Paese, ciò che maggiormente mi ha colpito è la struttura delle camere, che predilige il legno e le decorazioni pittoriche. I soffitti sono degli autentici capolavori. E poi, l'estremo gusto, di adornare alcuni locali con preziose sculture di Botero, che amo moltissimo. Per concludere, esprimo un vivo elogio al personale e al proprietario dell'Albergo, che ha saputo ristrutturare in modo stupendo l'edificio. Grazie per l'ospitalità, con i migliori saluti ed auguri
Angelo Del Boca
Angelo Del Boca (Novara, 1925), partigiano e storico, è uno dei più grandi studiosi del colonialismo italiano (Libia, Eritrea, Etiopia, Somalia) cui ha dedicata gran parte delle proprie ricerche. Della sua composita bibliografia ricordiamo gli ultimi libri: Italiani, brava gente? (Neri Pozza, 2005); La scelta (Neri Pozza, 2006 ); A un passo dalla forca (Baldini Castoldi Dalai, 2007 ); Il mio Novecento (Neri Pozza, 2008).
Angelo Del Boca è stato ospite del Cristallo Hotel il 12 agosto 2010.
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di MARISA FUMAGALLI
Ottimo: riassumo, così, con un giudizio, l’accoglienza e il servizio dell’hotel Cristallo di Cortina dove ho soggiornato in occasione dell’evento estivo, 2010, “Una montagna di libri”. La posizione panoramica e tranquilla, lo stile degli arredi dell’albergo (i saloni comuni e la mia deliziosa camera con un bagno dotato di set cortesia completo e di qualità), la cura della cucina anche per un veloce snack, mi ha fatto trovare subito a mio agio. Ho avuto anche modo di usufruire di alcuni servizi del reparto Beauty (parrucchiere ed estetica), con soddisfazione piena. Un piccolo dettaglio che personalmente ho trovato di gran gusto: le decorazioni delle belle porte delle camere.
Marisa Fumagalli, giornalista, scrive sul “Corriere della Sera”. Segue l’attualità e il costume, con attenzione alle tematiche femminili. Ha lavorato nelle redazioni di “Noi donne” e “La Domenica del Corriere”, occupandosi di cronaca e di inchieste. Ha scritto Le donne dei preti: amori, drammi, trasgressioni (Baldini & Castoldi, 1996). E’ coautrice del libro Per amore per denaro: le donne di Tangentopoli si confessano (Sperling & Kupfer, 1994).
Marisa Fumagalli è stata ospite del Cristallo Hotel il 26 agosto 2010.
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di ARRIGO PETACCO
Ho avuto occasione di soggiornare presso lo splendido Hotel Cristallo di Cortina d’Ampezzo in occasione della presentazione del mio libro, “Il Regno del Nord”, alla manifestazione “Una Montagna di Libri”. Sono state tre giornate meravigliose. Mancavo a Cortina da qualche anno; ho potuto così ritrovare un grande albergo - che da sempre rappresenta l’eccellenza nel campo dell’accoglienza - in una veste nuova, completamente ristrutturata. Spero di tornare presto.
Arrigo Petacco (Castelnuovo Magra, La Spezia 1929), vive a Portovenere. Giornalista, inviato speciale, è stato direttore de “La Nazione” e di “Storia illustrata”, ha sceneggiato alcuni film e realizzato numerosi programmi televisivi di successo. Nei suoi libri affronta i grandi misteri della storia, ribaltando spesso verità giudicate incontestabili.
Arrigo Petacco è stato ospite del Cristallo Hotel il 20 agosto 2010.
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Cristallo, perfetta sintesi di Cortina
di ALBERTO SINIGAGLIA
Il «Cristallo» è una perfetta sintesi di Cortina. Appartato dal centro, ma non troppo. Porta il nome di una roccia rinomata, ma vi si specchia con discrezione. E’ tra i palazzi che hanno fatto di Cortina la capitale della Alpi, ma cura con caparbietà nei particolari la tradizionale ospitalità montanara. Alla qualità delle stoffe e dei legni profumati di bosco abbina la qualità umana dell’accoglienza, misurata e cordiale. Oasi nella volgarità dell’apparire, è complice di «Una montagna di libri» e di chi vi partecipi per il solo piacere di fare, anche in vacanza, un po’ di cultura. Per simili imprese non sono previste medaglie, né compensi di potenti, neppure «passaggi» televisivi. Ma per fortuna molti ancora conoscono l’orgoglio di un lavoro ben fatto e la gratitudine della gente perbene.
Alberto Sinigaglia, veneziano, giornalista, lavora da quarant'anni a “La Stampa”, dove nel 1975 ha guidato la redazione che fondava il settimanale “Tuttolibri” per assumere poi la responsabilità della Terza pagina e dei servizi culturali. Insegna Giornalismo alla facoltà di Scienze politiche all'Università di Torino. E' presidente dell'Ordine dei giornalisti del Piemonte. Con Vera Slepoj è presidente onorario di Una Montagna di Libri.
Alberto Sinigaglia è stato ospite del Cristallo Hotel il 27 luglio e il 15 agosto 2010.
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Silenzioso, appartato, panoramico
di GIUSEPPE SCARAFFIA
Mi sono trovato molto bene all'Hotel Cristallo per la sua particolare posizione che da un lato è panoramica e dall'altro, pur essendo vicina al centro, rimane appartata. Ho apprezzato la silenziosità dell'albergo e l'efficienza del servizio, l'arredamento tradizionale e l'ampiezza della stanza e del bagno.
Giuseppe Scaraffia è nato a Torino, si è laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano con una tesi sull’idea della felicità in Diderot. Insegna all’Università di Roma La Sapienza dal lontano 1976. Collabora al supplemento domenicale del Sole24ore. Ha scritto quattordici libri, di cui solo due romanzi. Tutta la sua ricerca verte sui grandi miti ottocenteschi della seduzione su cui si fonda ancora una vasta parte della cultura attuale, dalla donna fatale al bel tenebroso fino al mito dell’infanzia.
Giuseppe Scaraffia è stato ospite del Cristallo Hotel il 15 agosto 2010.
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A magic world of timeless taste
di SIOBHAN NASH-MARSHALL
Entering the Hotel Cristallo is like crossing the threshold of a magic world of timeless taste. Staying in the Hotel Cristallo is remembering that the best things in life do not change.
Siobhan Nash-Marshall è professore di filosofia teoretica al Manhattanville College di New York, dove ricopre la Mary T. Clark Chair of Christian Philosophy. È autrice di numerosi saggi di filosofia medievale e contemporanea, su Boezio, Anselmo d’Aosta, Tommaso d’Aquino, fino a Kierkegaard e Lonergan, e di diversi libri, sia in inglese che in italiano (Participation and the Good, Joan of Arc, Persona ed essere, La ricettività dell’intelletto). Si è occupata anche di ricerche sul tema dei genocidi e dell’analisi della differenza ontologica fra uomo e donna. Attualmente sta scrivendo un libro sul tema del male.
Siobhan Nash-Marshall è stata ospite del Cristallo Hotel il 9 agosto 2010.
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di SILVIA RONCHEY
Gentile Direzione dell'Hotel Cristallo,
nell'imminenza delle festività natalizie, e nell'inviarvi i miei migliori auguri per l'anno nuovo, desidero riparare a una mancanza di cui è responsabile la quantità davvero travolgente di impegni che hanno caratterizzato la fine dell'estate e l'intero autunno; impegni anzitutto lavorativi, legati all'uscita quasi simultanea dei due libri, Il Romanzo di Costantinopoli (Einaudi) e Ipazia (Rizzoli), che nei suddetti mesi sono andati in stampa e usciti, e alla felice conclusione dei quali il ritemprante soggiorno cortinese presso di voi in agosto ha senz'altro contribuito.
Mi accorgo ora di aver dimenticato di ringraziarvi non solo a voce ma anche per iscritto dell'ospitalità squisita che avete allora offerto a mia madre, mio marito Giuseppe Scaraffia e me, in occasione della nostra partecipazione alla manifestazione "Una montagna di libri".
Non ho alcun dubbio - e lo abbiamo anche dichiarato, mio marito ed io, in più di un'intervista – che il vostro Hotel sia in assoluto il più felice luogo dove scendere a Cortina. Non solo la sua posizione (vicina fra l'altro alle dimore di alcuni nostri amici, come ad esempio i carissimi Toni Carraro e consorte) e la sua magnifica vista, ma la bellezza delle camere, il gusto con il quale sono arredate, l'assoluta confortevolezza di ognuno dei loro dettagli hanno reso ogni istante della nostra giornata piacevole, rilassante e gratificante per il corpo e per lo spirito.
La vostra Spa ha fatto la gioia della mia anziana e incontentabile madre, che, pur invalida, ha potuto recarvisi ogni giorno, circondata dalla premura e dalla pazienza del vostro personale, per usufruire delle sedute individuali di ginnastica acquatica impartite dal vostro ottimo personal trainer.
Altrettanto paziente, professionale, premuroso e attento a ogni più piccola esigenza il personale di camera, così come quello del vostro ristorante, dove mia madre ha consumato tutti i suoi pasti nel corso del soggiorno, preferendolo a ogni altro locale cortinese, dove avrebbe, pure, potuto recarsi senza fatica, grazie al vostro efficientissimo servizio di navetta.
Servizio del quale abbiamo usufruito anche noi e che ci ha garantito sempre una puntualità perfetta. Impeccabile e puntualissima, infine, l'assistenza del personale amministrativo, della Reception e del Concierge.
Abbiamo decantato questi ed altri pregi della vostra accoglienza ai nostri amici, cortinesi e non; e abbiamo provato una punta di compatimento per quelli tra loro che, non avendo a Cortina una casa propria, alloggiavano altrove, in altri Hotel magari anch'essi di grande fame, ma lontani, ci siamo resi conto, dal vostro standard.
Abbiate dunque, se pure tardivi, i miei complimenti, insieme ai ringraziamenti più sentiti da parte di mia madre e di mio marito, oltreché mia.
Un cordialissimo saluto e, spero, a presto.
Vostra
Silvia Ronchey
Silvia Ronchey èscrittrice e studiosa di storia, insegna Civiltà bizantina all'Università di Siena. Collabora a «La Stampa», a «Tuttolibri» e ai programmi culturali della RAI. Tra i suoi numerosi libri ricordiamo L'aristocrazia bizantina(Sellerio, 1999) scritto in collaborazione con il grande bizantinista Alexander Kazhdan, Lo Stato bizantino (Einaudi 2002) e L’enigma di Piero. L'ultimo bizantino e la crociata fantasma nella rivelazione di un grande quadro(Rizzoli 2006). Per Rizzoli ha pubblicato inoltre L'anima del mondo(1999) e Il piacere di pensare(2001), due dialoghi con James Hillman.
Silvia Ronchey è stata ospite del Cristallo Hotel il 15 agosto 2010.
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di VERA SLEPOJ
Se il cristallo è simbolo di trasparenza e regalità, tutto questo è la sintesi dell’Hotel Cristallo, che, come guardiano delle montagne tra le più belle del mondo, sta con le cime innevate o le rocce eterne davanti a tutto quello che guardandolo ti fa pensare all’eternità.
L’Hotel Cristallo ha l’anima pura di chi, con lievità, rende eccezionale chiunque ha avuto la possibilità di stare lì per qualche ora, qualche giorno o settimana, facendoti pensare di stare dentro il sogno, quello che quando ti svegli ti fa sentire leggero come l’acqua, l’aria, elementi simbolici propri di questo grande luogo, che rende lo starci una forma quasi di conoscenza.
Vera Slepoj, psicologa e psicoterapeuta, vive e lavora tra Padova, Milano e Londra. Tra le attività che l’hanno impegnata negli anni, l’insegnamento presso l’Università di Siena, la presidenza della Federazione Italiana Psicologi e dell’International Health Observatory, la direzione di importanti scuole di formazione in psicologia, la partecipazione all’Authority per il Volontariato. Già membro del Consiglio dell’Agenzia per l’Onlus e del Comitato Tv e Minori istituito dal Ministero delle Comunicazioni, è stata Assessore alla Cultura e alle Politiche sociali della Provincia di Padova, e ha fondato insieme a Sabino Acquaviva l’Istituto di Psicosociologia Politica.
Autrice di pubblicazioni scientifiche e divulgative (Legami di famiglia, Capire i sentimenti, Le ferite delle donne, Le ferite degli uomini, L’età dell’incertezza con Mondadori, Le nuove ferite degli uominicon Cairo Editore), partecipa a programmi televisivi e collabora con diverse testate. E’ Presidente onorario di Una Montagna di Libri.
Vera Slepoj è stata ospite del Cristallo Hotel il 28 agosto 2010.
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di ANTONIA ARSLAN
Salimmo a Cortina ammucchiati nella macchina di papà. Era il 24 dicembre di un anno lontano, e lui era felice di averci fatto una sorpresa.
“Andiamo al Cristallo per Natale – annunciò la mamma divertita – così quest’anno non ho niente da preparare.”
“Tranne i regali”, dissi io, ma nessuno mi badò.
Quando arrivammo, il tempo di cambiarci, e ci aspettavano per la cena. Fu una festa incantata. C’era un albero di Natale tutto per noi, con palle dorate, lucette e candeline; e c’erano perfino tanti misteriosi pacchetti, di tutte le misure, con le carte d’argento. I camerieri sfarfalleggiavano intorno, e la mia spavalda mamma Vittoria disse: “Visto? Non c’era bisogno che mi occupassi io dei regali. Al Cristallo hanno pensato proprio a tutto!”
Antonia Arslan, nata a Padova nel 1938, laureata in archeologia, è stata professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’università di Padova. Attraverso l’opera di Daniel Varujan ha riscoperto la sua profonda e inespressa identità armena. Il suo primo romanzo, La masseria delle allodole(Rizzoli 2004), è diventato un caso letterario e si è classificato secondo (con due voti di scarto) al Premio Campiello del 2004 e nello stesso anno ha vinto il Premio Stresa di narrativa. Nel 2009, sempre con Rizzoli, ha pubblicato La strada di Smirne, presentato a Cortina a gennaio 2010.
Antonia Arslan è stata ospite del Cristallo Hotel il 9 agosto 2010.
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di VINCENZO GALLUZZO
… Un grande spazio che non ti dà il senso della vastità... Quella certa vastità che alcune volte, in certi luoghi, mette anche inquietudine e genera dentro di te un senso di smarrimento... Disagio. Quel grande spazio, in cui il solo echeggiare di un passo felpato ti farebbe sobbalzare, diventa amico... Familiare, addirittura... Il Cristallo, che come il monte che lo sovrasta, risplende di una magica luce, regala pace e tranquillità. E' così. E in quel silenzio, rotto solo dalle note di un pianoforte, discreto, dolce, elegante, che la sera ti dà la buonanotte, ritrovi te stesso (che non è poco)... E sei libero di pensare. Sei libero di sperare... Sei libero di sognare... e di svegliarti al mattino con gli occhi di un bimbo colmi di stupore, meravigliato che oggi, ancor oggi, tutto quel che hai vissuto non sia stato solo un sogno...
Grazie Cristallo. Grazie a chi lo ha pensato. Grazie a chi lo gestisce e ci lavora con dedizione e professionalità.
Grazie Cortina.
Vincenzo Galluzzo è autore di programmi della televisione di Stato. Nasce a Porto Empedocle e trascorre l’infanzia e l’adolescenza tra Agrigento, Catania e Roma dove attualmente vive dal 1989. Ha lavorato con tutte e tre le reti ed è stato tra gli autori delle più importanti trasmissioni quotidiane: Unomattina, La Vita in Diretta, Cominciamo Bene, Verdetto Finale. È autore di Malaluna, il suo primo romanzo.
Vincenzo Galluzzo è stato ospite del Cristallo Hotel il 25 agosto 2010.
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Un tempo che credevo perduto
di MASSIMO SCATTOLIN
Ho avuto il grande piacere di soggiornare il 24 agosto scorso all'Hotel Cristallo di Cortina d'Ampezzo, in occasione della mia partecipazione alla fortunata rassegna “Una montagna di libri”. Premetto che nella mia privilegiata posizione di musicista, ho spesso l'occasione di soggiornare in alberghi di lusso in tutto il mondo, quindi ritengo di avere un'esperienza pluriennale in tal merito. Posso quindi dire che il mio soggiorno al Cristallo mi ha fatto sognare, ricordandomi tempi che credevo perduti. Infatti il mondo degli hotel cosiddetti di lusso è stato appiattito quasi completamente da una sterile globalizzazione, che contravviene alle regole di base che il lusso impone: esclusività assoluta nell'eleganza e nell'unicità, location da sogno, servizio ineccepibile e discreto 24 ore su 24. Il Cristallo mi riporta al mio primo soggiorno al Des Bains del Lido di Venezia alla fine degli anni settanta, o ai più recenti al Peninsula di Hong Kong.
Ricordo che la mattina del 25 agosto scorso, tutto avrei voluto fare tranne andarmene.
Massimo Scattolin ha iniziato lo studio della chitarra con il M° Giorgio Baratella. Dopo alcuni incontri con il M° Andres Segovia, si è perfezionato con il M° Alirio Diaz. Dopo aver iniziato giovanissimo la sua attività concertistica come solista, si è dedicato alla musica da camera, per specializzarsi poi nell'esecuzione dei principali concerti per chitarra e orchestra, meritandosi la dedica d'opere di grandi compositori, come Violet Archer e Astor Piazzolla. Si è così imposto brillantemente al pubblico di gran parte del mondo, unanimemente definito dalla critica uno dei migliori esecutori della chitarra. E' stato collaboratore delle principali reti televisive europee e da anni lavora intensamente anche nel teatro con grandi attori come Cucciolla, Pagliai, Gassman. È docente in vari corsi di perfezionamento in Italia e all'estero, ed è il primo chitarrista italiano titolare di cattedra di master al "Mozarteum" di Salisburgo. Ha inciso vari CD, come solista, con orchestra e come camerista. Ha fondato gli ensemble “Paganini consort” e “Guitarland”.
Massimo Scattolin è stato ospite del Cristallo Hotel il 24 agosto 2010.
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